Verso il Piccolo Teatro di Milano

Stagione 2023/2024

Come tremano le cose riflesse nell’acqua (čajka)

Liv Ferracchiati

«In una casa sul lago, uno scrittore è impegnato nella stesura di un nuovo testo, fissa le sue parole sul foglio, le cancella, le pronuncia ad alta voce alla ricerca di una forma nuova, capace forse di incidere e di dargli una collocazione nell’esistenza.»

Piccolo Teatro di Milano

Un giovane scrittore è impegnato nella stesura di un nuovo testo, alla ricerca di una forma inaspettata, capace forse di dargli una collocazione nel mondo, un “patentino” per vivere.
Un figlio e sua madre. Nina, una donna che vuole fare l’attrice. Lo zio. Il dottore. La vicina. Un maestro. Un romanziere. Un lago, solo all’apparenza immobile, sulle cui rive si intrecciano, fra amori e distruzioni, le vite dei personaggi. Uno specchio che assiste alla ricerca di legittimazione che li accomuna, che riflette il fremito delle loro esistenze, come nella frase di David Foster Wallace che dà il titolo allo spettacolo: «Tutto sembrava tremare un po’, come tremano le cose riflesse nell’acqua.»
Un cast eterogeneo, dall’energia scenica febbrile, cerca un senso che sfugge, verità che sembrano inafferrabili. Come ne Il gabbiano, ci sono ancora “tonnellate d’amore” e rimane inalterato quel ritmo cechoviano così veloce, inquieto, a tratti spumeggiante: COME TREMANO LE COSE RIFLESSE NELL’ACQUA (čajka) è uno spettacolo dalla partitura chirurgica, una commedia degli amori infelici, nella quale tutti amano qualcuno che si sottrae e al tempo stesso sono inseguiti da chi vorrebbero evitare.

 

[Fonte Piccolo Teatro di Milano]